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Il progetto nasce nell’ottica di una Cooperazione Internazionale volta a promuovere la salute dei bambini

Il progetto nasce nell’ottica di una Cooperazione Internazionale volta a promuovere la salute dei bambini, tra l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, la Regione Puglia e l’Ong Una Voce Per Padre Pio.
Una Cooperazione, questa, nata per aiutare quella fascia debole dello strato sociale ivoriano, i bambini, maggiormente colpito dalla carente ed insufficiente copertura Sanitaria presente in Costa D’avorio.

Nasce dalla volontà di non rimanere inermi alla richiesta di aiuto, ad un grido soffocato di un bambino che si vede privato del poter vivere una vita che possa definirsi tale.
È la storia di Paul-Marie, un bambino di 3 anni, ultimo di 6 figli, sordo dalla nascita che, a causa delle condizioni economiche esigue dei genitori, delle scarse risorse di un Paese e di un’offerta sanitaria carente, non ha potuto usufruire e beneficiare di quelle cure mediche sanitare che avrebbero potuto attenuare e migliorare tale condizione fisica.
Un bambino che ha dovuto già subire ingiustizie, privazioni, sofferenze derivanti da una società che non ammette e non accetta il diverso e che quindi risulta emarginato, scacciato, isolato, etichettato come “strano”.
Un bambino che si è visto negare la possibilità di sentire voci, suoni, musica, di scoprire la bellezza e l’armonia di un mondo esterno e la grazia dei suoi suoni, I SUONI DELLA VITA.
Un Bambino che, oltre a lottare per “Sopravvivere”, ha dovuto già imparare una lezione durissima dalla vita, il non venir accettato dagli altri, privato, quindi, di quelle relazioni sociali necessarie ed utili alla crescita, di quegli scambi sociali e culturali che lo amalgamano e lo includono in un territorio che, purtroppo, più che mai, si è mostrato ostile e insensibile nei confronti del diverso.
Un bambino, Paul-Marie, che vede in questo intervento di applicazione di Impianti cocleari (con il suo iter post operatorio connesso, di attivazione e regolarizzazione degli stessi) una rinascita fisica e un riscatto sociale e culturale che gli garantirà la possibilità di una vita, il più possibile serena e propria di un bambino di 3 anni. Un bambino che grazie a questo importante e necessario intervento, vedrà nel suo futuro la possibilità di fare, sperimentare e affrontare tutto quello che la vita stessa gli riserva.

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